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Risiko

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Giocatori

Vista la vastità del gioco e la complessità di certe strategie, il numero di giocatori va da un minimo di tre a un massimo di sei.

Strumenti
Il tabellone principale su cui si svolge il gioco è una rappresentazione stilizzata del mondo suddiviso in sei continenti: America Settentrionale e Meridionale, Europa, Africa, Asia e Oceania. A loro volta ogni continente è suddiviso in un numero diverso di territori per un totale di 42, così ripartiti:
America Settentrionale: Groenlandia, Alaska, Territori del Nord-Ovest, Alberta, Ontario, Quebec, Stati Uniti Orientali e Occidentali, America Centrale;
America Meridionale: Argentina, Brasile, Perù, Venezuela;
Europa: Islanda, Gran Bretagna, Scandinavia, Europa Occidentale, Settentrionale e Meridionale, Ucraina;
Africa: Egitto, Congo, Madagascar, Africa del Nord, Orientale e del Sud;
Asia: Medio Oriente, Urali, Afganistan, India, Siam, Cina, Mongolia, Jacuzia, ─îita, Kamchatka, Giappone;
Oceania: Nuova Guinea, Indonesia, Australia Orientale e Occidentale.
Questi territori sono presenti anche su altrettante carte territorio. Sono inoltre presenti ai fini del gioco delle carte obiettivo. Lo spostamento e l'occupazione dei territori è indicato anche dalla presenza di piccole armate di carri armati di sei colori diversi (Blu, Giallo, Nero, Rosso, Verde, Viola), un colore per ogni giocatore. Fanno inoltre parte del gioco sei dadi, tre rossi e tre azzurri, indicanti rispettivamente l'attacco e la difesa.

Regole
Il gioco comincia con la distribuzione ad ogni giocatore di una carta Obiettivo (pescata a caso tra quelle mescolate) e da un numero prestabilito di armate, che cala con l'aumentare dei giocatori (35 armate se si gioca in tre, 30 se si gioca in quattro, 25 se i giocatori sono cinque e 20 se i giocatori sono 6). In seguito, si procede alla distribuzione delle carte territorio, date a tutti i giocatori fino all'esaurimento. Su ognuna di queste carte è indicato un territorio presente sul tabellone: pertanto indicano quali territori siano già in possesso di ogni giocatore, il quale si occuperà di disporre su di essi un numero a propria scelta di carri armati, in modo da occuparli tutti. Una volta effettuata questa preparazione, le carte vengono restituite al giocatore che copre anche il ruolo di mazziere, il quale si occuperà di mescolarle nuovamente e metterle a lato. Si comincia la partita stabilendo chi inizia con il lancio più alto del dado e proseguendo in senso antiorario. Durante il proprio turno ogni giocatore può svolgere tre attività principali: rinforzare le proprie armate, attaccare, spostare. Il rinforzo avviene all'inizio del proprio turno, e consiste nell'incrementare il numero delle proprie armate aggiungendovi ulteriori carri armati risultanti dal numero di territori già occupati diviso tre, arrotondato per difetto. Pertanto, se un giocatore all'inizio del suo turno possiede 9 territori, avrà diritto a rinforzare le proprie armate con tre ulteriori carri armati.

Ulteriori rinforzi sono previsti qualora un giocatore sia riuscito ad occupare un intero continente, secondo questo criterio:

  • Occupazione dell'Asia: 7 armate
  • Nord America o Europa: 5 armate
  • Africa : 3 armate
  • Oceania o Sud America: 2 armate

Una volta stabiliti i rinforzi, il giocatore può decidere di svolgere una delle due seguenti azioni: Attacco e/o Spostamento. Attacco: Al suo turno, il giocatore può decidere di attaccare un numero a sua scelta di territori confinanti con le proprie armate. La fase di attacco si svolge tra il giocatore che attacca e quello che difende attraverso il lancio dei dadi. Il numero dei dadi da lanciare è stabilito dal numero di armate che si decide di schierare in guerra meno una, fino ad un massimo di tre dadi per volta. Ognuno dei giocatori lancia il numero di dadi corrispondenti, e poi si confronta i valori ottenuti, il più alto dell'attaccante con il più alto del difensore, il secondo con il secondo e così via. Per ogni punteggio più alto, il perdente deve togliere un'armata dal tabellone. In caso di parità il punto va al difensore. La fase di attacco può continuare fino a che uno dei due giocatori non ha esaurito le armate (e in tal caso il territorio viene conquistato) o se l'attaccante decide deliberatamente di sospendere l'attacco. Spostamento: conclusa la fase di attacco, il giocatore può decidere di eseguire un solo spostamento, di quante armate vuole, da un territorio ad un altro. Una volta che un giocatore conquista un nuovo territorio, pesca una carta territorio. Su di esse, oltre al simbolo di un territorio (che in questa fase non viene considerato) c'è un piccolo stemma raffigurante un cannone, un fante o un cavaliere. Questi stemmi permettono di accrescere ulteriormente il rinforzo.

Al raggiungimento di determinate combinazioni di stemmi, si può fare una dichiarazione di gioco e ottenere:

  • 4 armate con tre cannoni;
  • 6 armate con tre fanti;
  • 8 armate con tre cavalieri;
  • 10 armate con tre simboli diversi;
  • 12 armate con un simbolo jolly e altri due simboli uguali.

Si può contare inoltre su altre due armate extra se tra le carte dichiarate ce n'è una corrispondente a un territorio già occupato.


Scopo
Per determinare lo scopo di gioco, ogni giocatore all'inizio della partita pesca una carta Obiettivo. Queste si differenziano tra loro e solitamente richiedono la conquista di determinati continenti, di un numero stabilito di territori, o l'eliminazione di un'armata. Più nello specifico, gli obiettivi sono: -Conquistare 24 territori; -Conquistare 18 territori tenendoli però tutti occupati con almeno due armate ciascuno; -Conquistare il Nord America e l'Africa; -Conquistare il Nord America e l'Oceania; -Conquistare l'Asia e il Sud America; -Conquistare l'Asia e l'Africa; -Conquistare l'Europa, il Sud America e un terzo continente a scelta; -Conquistare l'Europa, l'Oceania e un terzo continente a scelta; -Distruggere completamente tutte le armate di un colore (se però tale colore non sta giocando o se corrisponde a quello del giocatore, l'Obiettivo si trasforma in "Conquista 24 territori"). Ogni giocatore dovrà quindi riuscire a raggiungere il proprio obiettivo cercando di non farlo scoprire agli altri giocatori, in modo da essere ostacolato il meno possibile nel raggiungimento dello stesso.

Storia

La storia del Risiko comincia nel 1957, quando il regista francese Albert Lamorisse inventa il gioco La Conquête du Monde, poi prodotto dalla Parker Brothers, ora divisione della Hasbro. Col tempo sono state create numerosissime versioni differenti del Risiko, come quello ambientato al tempo degli antichi romani, o una versione futuristica.

regoledelgioco.com

Notte Stellata

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Anno di produzione: 1889
Dimensioni: 73×92 cm
Dove si trova: New York, Museum of Modern Art

Il quadro come indicato nelle caratteristiche sovrastanti si trova attualmente in uno dei musei più famosi del mondo, ovvero il Museum of Modern Art e rappresenta uno dei più grandi prodotti di questo artista. Il quadro ha ricevuto dalla critica un apprezzamento unanime, e oggi cercheremo di capire qual’è il senso e la tecnica che si trova dietro questo grande quadro.

Sappiamo veramente poco riguardo il legame tra Van Gogh e la notte stellata, poiché l’artista spediva periodicamente delle lettere al fratello Theo dove raccontava delle sue opere e della sua vita; all’interno di queste missive solo un paio di volte viene accennata questa opera e sempre di sfuggita, creando un grande alone di mistero attorno al quadro. Forse questo è proprio uno dei motivi che ha permesso all’opera di essere così affascinante.

All’interno di una lettera l’artista spiega la sua concezione della notte, definendola viva e molto più colorata rispetto al giorno e proprio nella notte stellata cerca di mettere in risalto la vita angosciosa e turbolenta che lega alla notte. In una prima occhiata, si nota molto rapidamente che il soggetto è un piccolo borgo di notte e con alcuni elementi naturali sullo sfondo.

Tra tutti troneggia il campanile della chiesa, elemento caratteristico dell’Olanda che tra l’altro è anche la patria di Vincent Van Gogh; quest’opera differentemente da molte altre è stata dipinta dall’artista semplicemente grazie ad un ricordo impresso nella sua mente e non utilizzando la tecnica en plein air tipica della scuola artistica dell’Impressionismo.

Forse proprio a causa di questo piccolo cambiamento si può notare che questo dipinto è “meno realistico” rispetto ad altri, poiché l’immagine è stata alterata dalla mentalità dell’artista stesso, portando una semplice illustrazione realistica ad una visione personale del luogo.

La notte stellata è composta in modo molto semplice, poiché il cielo occupa gran parte della tela stessa, e il resto invece è occupato unicamente da tutti gli elementi del borgo e della natura stessa; in questo quadro sembra che si contrastino come in una battaglia costante la tranquillità del piccolo borgo e la forza motoria del cielo, in costante movimento.

I colori utilizzati da Van Gogh all’interno di questo quadro sono ricchi, duri e violenti, senza sfumature o cambi di tonalità, che esprimono fortemente il contrasto accennato poc’anzi. Le stelle nel cielo dominano staccandosi in modo deciso dal colore del cielo che ricopre gran parte del quadro; ci sono colori chiari che vanno dall’azzurro al violetto passando anche ad un blu molto forte che predomina l’intera composizione.

Utilizzando anche diversi elementi di giallo, arancio e bianco in la notte stellata vince tutta l’atmosfera della notte, con i suoi colori particolari che non potrebbero essere trovati in nessuna altra parte. Le stelle stesse, grazie alla propria grandezza e differenza dal cielo in cui “navigano” sembrano essere dei veri e propri punti a cui si possono aggrappare sia colore che pensiero.

Volendo analizzare questo quadro da un punto di vista astronomico, nel 1889, a cavallo tra Maggio e Giugno, lo scenario astrale era proprio come Van Gogh lo aveva dipinto in questo celebre quadro; questo lavoro si pone tra le più importanti immagini notte stellata.

Se sei interessato al meglio e non vuoi fermarti solo alla lettura della Notte Stellata di Van Gogh, e vuoi assolutamente scoprire tutto sui segreti e sulla vita tormentata di Van Gogh, allora il libro qui sotto è proprio quello che cerchi. Oltre a me, più di venti persone confermano che questo libro è rivoluzionario. Allora, cosa aspetti ad acquistarlo?

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